Da circa quindi anni il problema rifiuti è diventato argomento di conversazione e di scelte politiche ed economiche grazie anche all’Europa. Nella qualità prima di socio Legambiente e successivamente come segretario dei tessili e chimici-manifatture-energia-acqua, per
L’emergenza dei rifiuti, con le soluzioni adottate con il DL 90 (Gov. Berlusconi) con la successiva Legge 123/08 (approvata in parlamento con astensione delle opposizioni…..) ritengo sia giunta ad un punto di non ritorno, negativo.
La gestione dei rifiuti deve considerarsi come risorsa e non come problema. Questa mia affermazione è avvalorata e, diciamo condivisa, da ciò che sia il capo del Governo Berlusconi unitamente a Bertolaso dice, sulle prossime possibili crisi in altre regioni (del sud) e quindi le soluzioni prospettate per
Con la legge 123/08 si corre così il rischio, di avere definitivamente politiche di gestione dei rifiuti concentrate solo sulla fase finale del ciclo dei rifiuti: lo smaltimento in piena e totale difformità a quanto previsto della vigente normativa europea.
I rifiuti, nella filosofia di questa legge, sarebbero per via delle emergenze, raccolti in modo indifferenziato, e verrebbero così in gran parte interrati nelle discariche per i prossimi 5/10 anni, in barba a tutto quanto scritto e previsto anche nelle normative europee, con una minima parte di riciclaggio e, a quando sarà, al recupero energetico mediante combustione, con tutte le criticità derivate anche dalle emissioni in atmosfera. Tuttociò, è drammaticamente possibile, se non verrà contrastato efficacemente e sino in fondo, da cittadini, istituzioni sensibili, organizzazioni sociali e partitiche, questo disegno economico-politico-finanziario-illegale che ha partorito prima il decreto e poi la legge sfruttando mediaticamente il colpevole mancato impegno nelle 4R, con l’equazione: emergenza rifiuti con emergenza socio sanitaria uguale discariche e termovalorizzatori, eliminando in un solo colpo tutti gli sforzi che sino ad oggi si sono profusi verso la differenziata: basta leggere l’ultima edizione di Legambiente sui Comuni “Ricicloni” in Campania. Perciò rischiamo di trovarci tutti in un paese più inquinato e ai margini nell’Europa che conta, che punta dritto sulla tutela ambientale e della salute dei cittadini: eco-label, emas, reach, ecc. sono solo degli esempi!
La mia non vuole essere una posizione ambientalista d’antan di fronte ad un problema così complesso, con una “semplice” disquisizione su quale è la migliore tecnologia di smaltimento, bensì quale sistema offre sufficienti capacità di recupero, minimizzi gli impatti ambientali, non crei danni alla salute e come avere un circolo virtuoso industriale, tecnologicamente avanzato, per il recupero delle materie prime. E’ su questo ultimo punto, ma non per importanza, che come sindacalista, per le tante crisi industriali nel tessile e nel manifatturiero in generale che affronto, mi sono interrogato e mi sono convinto di questo: una nazione come l’Italia che del Design e della trasformazione di materie prime, importate, ha fatto la sua fortuna, oggi con la globalizzazione, i costi delle materie prime, i costi energetici, la valorizzazione delle nostre bellezze naturali e storiche, (deve con il MIUR, le Università e le aziende VERE non quelle che fanno traffico illecito di rifiuti nocivi) investire nel recupero delle materie prime da rifiuti e nella loro totale gestione. Bisogna crederci, si deve investire nella ricerca su nuove ed ulteriori tecnologie industriali adeguate al riciclaggio e nel riutilizzo dei materiali “consumati”; in questo un ruolo determinante e fondamentale potrebbero giocarlo la regione Campania e le regioni del Sud, esposte all’emergenza rifiuti, che in questo schema ricerca-industria-gestione rifiuti potrebbero avere una mission condivisa per l’utilizzo dei fondi strutturali europei 2007/2013, bloccando le mille speculazioni sulla inettitudine ed incapacità delle popolazioni e della classe dirigente meridionale (politico,borghese ed intellettuale) ed operando così una rinascita, azzerando il paradigma mediatico-politico-finanziario Berlusconiano-Bertolassiano-PseudoIndustriale sui rifiuti.
Mi chiedo e chiedo a tutti, in particolare ai presidenti delle regioni meridionali: è possibile, auspicabile, che - da problema i rifiuti - in Campania e non solo, possano essere il trampolino per tutelare l’ambiente, avere uno sviluppo che contrasti la disoccupazione, risponda alla crisi delle aziende manifatturiere, tolga alle mafie la gestione dei rifiuti e alla finanza la costruzione di inceneritori pagati dai contribuenti, creando nuovi distretti produttivi e tecnologici?
Crediamoci: ciascuno si impegni per riutilizzarli, ridurli e riciclarli. Avremo un futuro migliore tutti!
Calitri lì 25/08/2008
Segr.Prov. Filtea-Filcem Avellino
Socio Fondatore Circolo Legambiente “Alta Irpinia”
Franco FIORDELLISI
Lettera aperta, CARO BASSOLINO, NON TRADIRE L'ALTA IRPINIA!
Caro Bassolino,
sappiamo che l'Alta Irpinia, tu stesso lo hai ricordato più volte, è stata fondamentale nella tua formazione politica e umana: quanti comizi, manifestazioni, riunioni hai fatto - da segretario provinciale, leader regionale e dirigente nazionale del Pci e della sinistra italiana - nei paesi che si affacciano sul Formicoso!
Se oggi ci rivolgiamo a te, tuttavia, non è soltanto per ragioni affettive o per desiderio di un "patronage": sai bene che siamo un popolo pieno di dignità e di coerenza. No, oggi il popolo dell'Alta Irpinia ti chiede un intervento esplicito contro la devastazione di un intero territorio, in nome di alti princìpi etici e di una scelta di razionalità e di coraggio politico e istituzionale.
Perchè distruggere una delle poche aree incontaminate della Campania?
Perché beffare le istituzioni e i cittadini della Comunità Montana Alta Irpinia che hanno creduto nella raccolta differenziata raggiungendo la media del 55% ( percentuale tra le più alte in Europa)?
A che serve un'infrastruttura importante come
Perchè non tentare, al posto di nuove discariche, altre soluzioni come:
Ma in particolare per
In sostanza ti chiediamo: perché non ti attivi per queste soluzioni più moderne ed accettabili sotto il profilo ecologico?
Comprendiamo anche la tua scelta di collaborazione istituzionale con il governo in carica per affrontare i gravi problemi della Campania, ma le emergenze di oggi non si risolvono creando nuove e più gravi emergenze (per l'ambiente, il lavoro, la vita stessa di intere comunità) che distruggerebbero l'Alta Irpinia, e non solo.
I soldi per la "compensazione" non ci interessano: a noi interessa la salvezza della nostra terra, l'aria che respiriamo, l'avvenire dei nostri figli, la nostra identità di donne e uomini liberi e onesti.
Per tutto questo ti chiediamo un intervento immediato concreto, ti vogliamo al nostro fianco.
Se invece tutto questo non sarà, se tu sceglierai di avallare la chiusura al dialogo, le cariche della Polizia, lo scempio di un territorio, noi perderemo il nostro futuro, e tu perderai - insieme all'immagine - qualcosa di molto più importante: la tua anima di uomo di sinistra, che si batteva contro la camorra, i soprusi, i poteri forti, in nome dei deboli e degli onesti.
Le donne e gli uomini dell'Alta Irpinia.
Formicoso (Alta Irpinia – Av-)
lì 18 Agosto 2008
NESSUNA DISCARICA SUL FORMICOSO!
Venerdì 22 agosto 2008
CONCERTO DEI MODENA CITY RAMBLES AD ANDRETTA
Anche questo concerto servirà a far conoscere e a far aderire l’opinione pubblica alle nostre proposte. PROPOSTE che sono delle alternative VALIDE tecnicamente, economicamente e socialmente per qualsiasi paese Civile!!!
ADERITE ai nostri SI’! ADERITE ai nostri NO!
I NOSTRI SI’
In particolare, per
I NOSTRI NO
1. per fare della sua vocazione ambientale e della sua natura incontaminata la maggiore risorsa per il futuro, utilizzando tutti gli strumenti locali, regionali, nazionali e comunitari della Programmazione Negoziata (POR; PIT, PIR; Patti Territoriali, LEADER II e Plus, Parco Letterario Francesco De Sanctis, etc.) per dare concretezza all’idea di Sviluppo Locale eco-compatibile;
2. per valorizzare le produzioni agricole, dal grano (che proprio nell’area fra Andretta e Bisaccia fa vivere migliaia di aziende agricole familiari) alla carne (agnello del Formicoso e vitello di grande pregio dell’Appennino), dall’olio della Valle dell’Ufita ai vini DOCG famosi nel mondo e al latte (
3. fornendo a molte aziende casearie campane (da Salerno a Caserta a Napoli) l’alimento principe, il fieno pregiato del Formicoso, degli allevamenti bufalini e consentendo a tanti produttori di mozzarella di bufala di arginare gli effetti della crisi drammatica dell’emergenza rifiuti;
4. accettando sul territorio, talvolta in contrasto con le popolazioni, un gran numero di impianti eolici (che contribuiscono al fabbisogno dell’intera regione) ed una Stazione di trasformazione dell’energia per l’immissione nella rete elettrica a 380 mila Volt gestita dalla Società TERNA (a pochi metri dal sito di Andretta) che costituisce un nodo importante della rete nazionale, pur avendo essi un carattere invasivo e di aggressione al territorio;
5. attivando gli strumenti della Programmazione Regionale per l’istituzione del Distretto Energetico, già firmato dal Sindaco del Comune di Bisaccia, che è capofila, con l’Assessore Cozzolino e che consentirà all’intero comprensorio di puntare alla creazione di un polo di eccellenza nel campo delle fonti rinnovabili che possa dare ai giovani prospettive future.
Per ulteriori informazioni:
www. nessunotocchiilformicoso.splinder.com
prolococalitri@virgilio.it 0827/38058
Legambiente - dim.mi@alice.it 339/6287224 – fiordellisi@libero.it 333 6272498
Comune di Bisaccia: Ass. Ambiente apelullo@libero.it 349/4353096
Comune di Andretta: Ass. Ambiente Piero Sena 348/9923192 – Cons.Andretta - arace@student.unisi.it
I Sindaci dei Comuni di Andretta, Bisaccia, Cairano, Calitri, Aquilonia, Monteverde, Teora, Conza della Campania, Sant’Andrea di Conza, Lacedonia, Lioni, Vallata, Castel Baronia, Guardia Lombardi, Rocca San Felice, Villamaina, Trevico, Morra De Sanctis, i Presidenti delle Comunità Montane Alta Irpinia e Ufita, il segretario regionale di Legambiente, il Presidente del GAL-CILSI, gli Amministratori dell’Irpinia, ribadiscono – attraverso un documento - il più deciso NO all’ipotesi di costruzione di una discarica nel Comune di Andretta. “Si tratta – è il testo del documento - della Provincia che più si è attivata per avere un’impiantisca per il recupero ed il trattamento dei Rifiuti; ha già ospitato in passato la discarica di Difesa Grande e, dal mese di Giugno scorso, ha accolto a Savignano Irpino, un’altra discarica per Rifiuti Solidi Urbani provenienti da tutta
Deliberano di impegnare tutti i Parlamentari eletti nel territorio provinciale ad intraprendere ogni iniziativa di sostegno all’azione delle comunità locali volta a scongiurare la costruzione della terza discarica in Provincia di Avellino e per rendere il più rapido possibile il processo di provincializzazione della gestione del ciclo dei Rifiuti Solidi Urbani; la costituzione di un tavolo istituzionale permanente per la difesa dell’Irpinia dagli attacchi che mirano a pregiudicare il proprio sviluppo in linea con gli indirizzi ed il sostegno, già in corso, dell’Unione Europea; di chiedere al Sottosegretario Guido Bertolaso di prendere parte al tavolo istituzionale per favorire un confronto sereno con le comunità locali, per una constatazione”de visu” del territorio irpino e delle sue risorse, in coordinamento con gli intendimenti dell’Unione Europea, della Regione Campania e dell’Amministrazione Provinciale, sia sul tema di una gestione virtuosa dei rifiuti, sia per la tutela complessiva del territorio; di impegnare il Sottosegretariato di Stato per l’emergenza rifiuti in Campania ad adottare criteri di intervento di contemporaneità conoscitiva per rilievi, sondaggi, verifiche tecniche su tutti i siti indicati all’art. 9 del DL 90/08 convertito in Legge n. 123/08”. (martedì 5 agosto 2008 alle 19.14)
I Sindaci dei Comuni di Andretta, Bisaccia, Cairano, Calitri, Aquilonia, Monteverde, Teora, Conza della Campania, Sant’Andrea di Conza, Lacedonia, Lioni, Vallata, Castel Baronia, Guardia Lombardi, Rocca San Felice, Villamaina, Trevico, Morra De Sanctis, i Presidenti delle Comunità Montane Alta Irpinia e Ufita, il segretario regionale di Legambiente, il Presidente del GAL-CILSI, gli Amministratori dell’Irpinia,
ribadiscono
il più deciso
NO
all’ipotesi di costruzione di un’altra discarica nel proprio territorio, nel Comune di Andretta, così come previsto dal Decreto Legge N.90 del 23/05/2008 convertito in legge 123/08 per le seguenti ragioni:
- ha già ospitato in passato la discarica di Difesa Grande (Ariano Irpino) e, dal mese di Giugno scorso, ha accolto a Savignano Irpino, un’altra discarica per Rifiuti Solidi Urbani provenienti da tutta
- ospita impianti di Compostaggio della frazione organica, pubblici e privati (Teora e Bisaccia);
- ha in funzione una Stazione di Trasferenza di RSU (Flumeri);
- si appresta a far entrare in funzione un impianto di valorizzazione della frazione secca (Montella);
- ospita uno dei 7 impianti di CDR (Pianodardine);
- raggiunge già percentuali di circa il 40% di Raccolta Differenziata con punte, in particolare nei paesi alto-irpini interessati dalla ipotizzata realizzazione della discarica di Pero Spaccone, di percentuali pari al 80%, pur producendo solo una parte minima (5/6 %) sul totale regionale;
- utilizzando tutti gli strumenti locali, regionali, nazionali e comunitari della Programmazione Negoziata (POR; PIT, PIR; Patti Territoriali, LEADER II e Plus, Parco Letterario Francesco De Sanctis….) per dare concretezza all’idea di Sviluppo Locale eco-compatibile;
- valorizzando le produzioni agricole, dal grano (che proprio nell’area fra Andretta e Bisaccia fa vivere migliaia di aziende agricole familiari) alla carne (agnello del Formicoso e vitello dell’Appennino di grande pregio) all’olio della Valle dell’Ufita, ai vini DOCG famosi nel mondo, al latte (
- fornendo a molte aziende casearie campane (da Salerno a Caserta a Napoli) l’alimento principe, il fieno pregiato del Formicoso, degli allevamenti bufalini e consentendo a tanti produttori di mozzarella di bufala di arginare gli effetti della crisi drammatica dell’emergenza rifiuti;
- accettando sul territorio, talvolta in contrasto con le popolazioni, un gran numero di impianti eolici (che contribuiscono al fabbisogno dell’intera regione) ed una Stazione di trasformazione dell’energia per l’immissione nella rete elettrica a 380 mila Volt gestita dalla Società TERNA (a pochi metri dal sito di Andretta) che costituisce un nodo importante della rete nazionale, pur avendo essi un carattere invasivo e di aggressione al territorio;
- attivando gli strumenti della Programmazione Regionale per l’istituzione del Distretto Energetico, già firmato dal Sindaco del Comune di Bisaccia, che è capofila, con l’Assessore Cozzolino e che consentirà all’intero comprensorio di puntare alla creazione di un polo di eccellenza nel campo delle fonti rinnovabili che possa dare ai giovani prospettive future.
Ritengono
che il territorio irpino ha già subito effetti devastanti a seguito del terremoto del 1980 e vive in modo drammatico processi migratori di fuga delle energie migliori, i giovani laureati sui quali le famiglie investono risorse ingenti che non ripagano le aspettative di speranza in un futuro migliore;
di non doversi sottrarre, come hanno già fatto in passato, all’assunzione di responsabilità e sono fermamente convinti che altre soluzioni sono possibili per avviare finalmente la gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti, attraverso l’attivazione di percorsi virtuosi:
- riducendo i rifiuti a monte;
- potenziando subito la raccolta differenziata e gli impianti decentrati e diffusi di compostaggio;
- adeguando velocemente gli attuali 7 impianti di CDR, facendoli diventare selezionatori di rifiuti e dotandoli di vasche per la produzione di compost.
In particolare, per
sostengono
la necessità di un rapido adeguamento nel senso suddetto dell’impianto di CDR di Pianodardine, affidandone la gestione ad un Commissario ad acta o ai Consorzi, in direzione del funzionamento come impianto di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti indifferenziati;
la non differibilità della provincializzazione prevista dalla Legge Regionale e imposta dalle Direttive dell’Unione Europea, seconde le quali i rifiuti vanno trattati nei luoghi dove vengono prodotti e i materiali vanno recuperati prima di avviare a discarica le frazioni residue;
dichiarano
la disponibilità a farsi carico degli oneri necessari per la ristrutturazione nel senso detto dell’impianto di CDR di Pianodardine;
la volontà di collaborazione piena con la struttura che fa capo al Sottosegretario Guido Bertolaso per la rapida attuazione di tale percorso;
l’accettazione, in spirito solidale con gli altri territori della Regione Campania, di quantità di rifiuti solidi urbani da trattare negli impianti presenti, compatibilmente con le capacità degli stessi;
che il rifiuto del dialogo da parte dei rappresentanti dello Stato ai più alti livelli finirebbe solo per acuire la frattura con i cittadini, ponendo seri problemi di tenuta democratica del Paese;
che stanno valutando la possibilità di intraprendere iniziative di separazione dall’Istituzione regionale campana, vissuta come un’entità lontana dalle esigenze e dalle sensibilità dei territori amministrati;
la determinazione a costituirsi in seduta permanente dei Sindaci della Provincia di Avellino, a intraprendere tutte le iniziative legali a tutela della integrità del territorio irpino e ad opporsi, insieme con i cittadini tutti dell’Irpinia, con ogni mezzo, a costo di mettere a rischio la propria vita, perché la storia della “terra dell’osso” e le proprie aspettative future non siano calpestate dalla discarica ipotizzata dal Governo nel territorio che è il polmone verde della Campania!
Deliberano
di impegnare tutti i Parlamentari eletti nel territorio provinciale ad intraprendere ogni iniziativa di sostegno all’azione delle comunità locali volta a scongiurare la costruzione della terza discarica in Provincia di Avellino e per rendere il più rapido possibile il processo di provincializzazione della gestione del ciclo dei Rifiuti Solidi Urbani;
la costituzione di un tavolo istituzionale permanente per la difesa dell’Irpinia dagli attacchi che mirano a pregiudicare il proprio sviluppo in linea con gli indirizzi ed il sostegno, già in corso, dell’Unione Europea;
di chiedere al Sottosegretario Guido Bertolaso di prendere parte al tavolo istituzionale per favorire un confronto sereno con le comunità locali, per una constatazione”de visu” del territorio irpino e delle sue risorse, in coordinamento con gli intendimenti dell’Unione Europea, della Regione Campania e dell’Amministrazione Provinciale, sia sul tema di una gestione virtuosa dei rifiuti, sia per la tutela complessiva del territorio;
di impegnare il Sottosegretariato di Stato per l’emergenza rifiuti in Campania ad adottare criteri di intervento di contemporaneità conoscitiva per rilievi, sondaggi, verifiche tecniche su tutti i siti indicati all’art. 9 del DL 90/08 convertito in Legge n. 123/08.
PS: Hanno aderito al documento l’Associazione dei Comuni della Podolica, le segreterie provinciali di tutti i partiti e dei sindacati.